Le Storie di Luna (parte seconda)

Le Storie di Luna (parte seconda)

Luna o mia Luna tu muovi il mio spirito e il mio cuore.
Oggi giorno di Luna Piena, torno da voi. Una luna fra le più importanti di questo anno, Luna in Ariete, la Luna Mannara.
Oggi torno a parlavi delle dee “lunari” nella prima parte dell’articolo vi ho parlato di Chandra, Sin e Lilith. In questa seconda parte ci avviciniamo ancora di più alle nostre zone, Iside e Artemide.

Andiamo in Egitto.

Fregio pensile in oro e lapislazuli con la triade Horus Osiride e Iside 800 a.C. (Cyril Aldred, Arte Egizia)

Iside figlia di Geb, la Terra, e Nut, il Cielo, sorella di Seth, Osiride e Nefti, andò in sposa proprio al fratello Osiride, dio del Sole. Iside era signora della magia, dea della Natura,dell’amore e dell’equilibrio, della fertilità.
Nel racconto di Plutarco, Iside e Osiride vivevano in armonia e pace lungo le rive del Nilo. Seth, il fratello geloso, riuscì ad uccidere Osiride con l’inganno, facendolo entrare in un sarcofago che gettò nel fiume. Il sarcofago arrivò a Biblo nei pressi di un albero di Tamarindo che lentamente lo inglobò. Iside disperata, partì alla ricerca del suo amato e vagando in lungo e in largo per l’Egitto scoprì dove era (dopo alcune vicende al palazzo di Biblo) e riportò il marito in Egitto. Iside a questo punto provò a resuscitarlo ma invano ed è in questa occasione che concepì Horus. Seth non contento trovò e smembrò il corpo di Osiride in 14 pezzi e li sparpagliò lungo il Nilo. Iside allora con l’aiuto di Nefti e Anubi il traghettatore dei morti, recuperò i pezzi. Leggenda narra che solo il fallo non venne trovato, Iside lo ricostruì con cera e oro, così che la dea riuscì a ricomporre tutto il corpo sigillandolo totalmente con la cera. Decise di mummificare il dio per permettergli di stare nel regno dei defunti. Qui hanno origine le prime procedure di mummificazione.
Altro mito su Iside, e da qui prende il diritto di essere una maga, fu quando fece mordere Ra da un serpente, forgiato da lei stessa. Ra non riuscendo a guarire, dovette ricorrere all’aiuto della Dea, ma in cambio ella voleva ottenere il nome più importante di Ra. Il nome che lo rendeva dio immortale e potente. Ra ovviamente tergiversò ma alla fine cedette sussurrandole il nome e Iside lo guarì, ma il dio la pagò a caro prezzo questa sua guarigione.
Le arti curative di Iside si videro anche con le cure che elargì al figlio Horus che nacque malato. Si prodigò in tutti i modi per sostenerlo e guarirlo.
La dea fu venerata ovunque anche durante l’Impero Romano e spesso assimilata a molte altre dee locali, tutte accomunate dal femminile.

Attraversando il Mediterraneo arriviamo alla Grecia e a Roma.
Qui sono presenti Dee Lunari molto famose.

Dea Artemide con capriolo Museo del Louvre. I-II sec. d.C.

Artemide la Dea vergine e della caccia e della Luna, figlia di Zeus e Leto, sorella gemella di Apollo. La luna e la visione lunare per lei sono fondamentali, tutto cambia al chiar di luna, tutto assume un aspetto diverso. L’aspetto selvaggio è un tratto caratteristico della dea. Le donne che si immergono nella natura selvaggia si ritrovano, ritrovano quell’aspetto simbolico che si era perso dentro di loro, ritrovano i loro sogni e visioni.
Artemide incarna lo spirito indipendente e fiero. A suo padre chiese arco e frecce, una muta di cani da caccia, di indossare una tunica per correre, e la castità. In più aveva la facoltà decisionale su se stessa.
Molti uomini che passarono sotto le sue grinfie furono uccisi, Atteone e Adone per esempio. Adone fu sbranato dai cinghiali durante la caccia, perché lui preferì Afrodite a lei. Artemide riteneva gli uomini stupidi sbruffoni. Puniva immediatamente chi la offendeva, ma correva in soccorso anche di chi aveva bisogno di lei.

A Roma abbiamo Diana, assimilata ad Artemide, che fu associata alla luna, ma solo in seguito, perché era da sempre considerata dai romani la “dea della luce”.
Probabilmente Artemide era anche la dea Artume Etrusca.

Ecate dea della magia e del regno dei morti “colei che è distante” che protegge le streghe perché proprio lei era la custode dei crocicchi. Fu con Omero che venne associata all’aspetto malvagio perché fece da guida a Persefone nell’oltretomba. Inoltre Ecate veniva invocata durante il plenilunio, in quanto presidiava al passaggio luce\ombra. Anche Platone diceva che la luna era l’intermediario fra mondo visibile e invisibile.

In queste dee è sempre presente l’aspetto Triplice per ognuna di loro.
Crescente fanciulla Persefone Artemide Diana e Kore
Piena madre Demetra Era Cibele e Gaia
Calante vecchia Ecate e Crona

Spero che questi piccoli racconti vi siano piaciuti. Il mondo è pieno di Dee legate alla Luna ogni popolo ha la sua tradizione, io vi narrato quelle che conosco meglio e mi appassionano. Sicuramente ne approfitterò per studiare le dee Pagane anche loro fanno parte della nostra cultura, anche se sembrano così lontane da noi.
Ogni DEA è vicina a noi, cambia il nome, ma è dentro di noi, noi stesse siamo le DEE LUNARI, anche tu che pensi di non averlo tu hai il potere e l’energia femminile che ti scorre dentro, non ci sono attivazioni, si tratta solo di vederlo.

Namastè
alla prossima Luna Nuova
Valentina