Spesso utilizziamo indistintamente le due parole amuleto o talismano, non sapendo il significato etimologico non è lo stesso, anche se dal punto di vista ideologico i due concetti si racchiudono in un solo monile perché entrambi collegati all’aspetto magico. Quello che vedete nella foto di copertina è un Talismano, che ho creato io per Patrizia, che è l’artefice della foto ma anche di Sita. Ora vi spiego perchè lo chiamo così.
L’amuleto è legato all’aspetto negativo quindi viene utilizzato per difendersi e proteggere chi lo indossa (con significato apotropaico). Protettivo in passivo nel suo essere. Ha una valenza più generica. Amuleti sono tutti i portafortuna, chiamiamoli così, che troviamo ovunque. Non va consacrato,ma ha assorbito nei secoli l’energia protettiva
Il Talismano, invece, propizia la buona sorte (fertilità, salute, ricchezza), quindi con valenza positiva e propiziatoria. Il Talismano viene realizzato con intenzioni precise e per quella persona, va consacrato dalla persona stessa che lo riceve, diciamo che si sintonizza sulle energie personali.
Una cosa che li accomuna è il fatto che sono legati alla tipologia (spesso le forme sono riprese dal mondo animale e vegetale), al materiale e ai colori.
Tipi e forme erano, e sono, legati alla moda e alle credenze che si svilupparono in un determinato momento, quindi anche il gioielliere doveva e deve seguire, anche oggi, i desideri del committente.
I poteri magici di questi oggetti, erano dovuti al fatto che indossandoli (o applicandoli ai vestiti) questi si “animavano”, oppure santificavano l’oggetto, donandogli un potere mistico.
L’esempio tipico e legato anche all’Occidente è la croce, connessa alla resurrezione, all’immortalità, emblema solare, usata contro il malocchio, perché le quattro braccia lo allontanavano verso i quattro angoli della terra. La croce è anche Simbolo di centralità e unità, le braccia partono da un punto unico per non incontrarsi più. Ritroviamo le croci di islamiche (Agadèz, Timia, N’Gall sono i nomi delle zone da cui provengono), furono utilizzate perché nell’Islam non è possibile una rappresentazione degli dei (aniconismo); poi c’è la Swastika indiana, simbolo beneaugurante e protettivo.
Nei paesi islamici, dove non esistono appunto icone, si usano molti amuleti\talismani, come la mano di Fatima (il 5 numero sacro) che significa “cacciare le dita nell’occhio del nemico”, o il crescente lunare, oppure i simboli geometrici (la cui punta allontanava il maligno)
bMolto utilizzata era,ed è, anche l’arte grafica, la calligrafia, monete e pietre incise col nome o altro così che acquisissero il valore di talismano. In Iran molto famoso è il pavone, simbolo di potenza e saggezza (vedi il Trono del Pavone). Il pesce uno dei pochi animali ammessi dal culto islamico, rappresentava amore e fecondità.
In oriente si usano anche qui simboli presi dalla natura o dal mondo animale, il leone che è un simbolo solare, dell’intelligenza, e del fuoco; capre o montoni per i popoli delle steppe, legate al sole e all’ospitalità; i volatili, legati al culto della dea madre e alla cosmogonia acquatica, come per esempio le Apsaras in India; oppure i serpenti (i naga) per la difesa contro gli spiriti o l’occhio del diavolo; gli elefanti e tutti i veicoli degli innumerevoli dei indiani sono considerati portafortuna.
In Cina e paesi limitrofi il dragone (forza, ricchezza) rappresentava l’imperatore.
Molto importanti anche le combinazioni di animali, i Makara(a testa di leone e corpo di pesce), legati al mondo acquatico quindi a fecondità e buon auspicio. La fenice (una specie di grande aquila dai colori sgargianti) in Cina rappresentava l’imperatrice quindi l’elemento femminile, simbolo di rinascita. Questo animale mitologico era presente in molte altre culture tipo India con Garuda o i Grifoni per il popolo romano e greco, la si può ritrovare anche nella forma della Sfinge egizia.
Spesso si potevano utilizzare solamente parti dell’animale, come le zampe nei paesi musulmani oppure gli artigli o denti di tigre in oriente, questo perché trasmettevano l’energia e le qualità dell’animale.
Dalla natura si riprendono molte cose,fiori, alberi, foglie, specialmente nei paesi con fede animista-sciamanica come l’estremo oriente. Il Loto (padma) sopra tutti (l’ho scelto per questo come simbolo) racchiude il potere creativo, femminile e di rigenerazione, la ricerca spirituale, la purezza, l’incorruttibilità, salute e vitalità.
Molto importanti poi sono i colori ed i numeri legati al portar fortuna… ma ve ne parlerò magari in seguito.
L’argomento talismani\amuleti è molto vasto, questo che vi ho descritto è solo un piccolo assaggio. Magari nel tempo proprio con questi articoli, sviscererò più nello specifico ogni simbolo.
A presto
Namastè
Valentina