Il significato del Fiore di Loto

fiore di Loto ph.Padma Jewels

Padma, Padmini significa in Hindi Fiore di loto, ecco da qui parte la mia storia, da qui parte la storia della scelta del fiore di loto come mio simbolo.

Ma il Fiore di Loto ha ben altre simbologie importanti in Oriente. Questo fiore è ovunque, è dipinto o scolpito in tantissimi luoghi sacri, è la seduta di molti dei e viene usato per le loro puja (offerta).

Il suo significato spirituale principale è quello di rinascita, purezza e bellezza. È quel fiore che nasce la mattina, sale su dal suo laghetto melmoso dove affondano le sue radici, puro e pulito, perché la sua natura è di essere idrorepellente e quindi neanche il fango lo può sporcare. È il simbolo fisico del non essere toccato dalle cose della vita, imperturbabile, dell’elevazione spirituale che porta equilibrio anche in noi.

È un simbolo di rinascita e trasformazione perché ogni mattina sale ma ogni sera si richiude in sé. È un fiore che ha un energia yin quindi molto femminile nel suo richiudersi ed essere bocciolo e un’energia yang e quindi maschile nel rinascere splendente la mattina, trasformazione ma anche equilibrio perfetto.

Non è solo un fiore estremo orientale perchè anche in Antico Egitto era un simbolo importante, Seshen, si dice che fu il primo fiore a nascere dal caos primordiale, emergendo da queste acque fangose durante il mattino divenne anche la culla del sole. Nel Libro dei Morti si narra infatti, questo il dio dorato Nefertum (il fuoco creativo)appare fanciullo su questo fiore, scena questa, spesso rappresentata nelle pitture murali e non antico egiziane. Generalmente è associato a Ra, dio Sole, ma anche ad Horus al quale Ra era spesso accostato, o Amon o Aton. Le divintà solari egizie hanno ognuna delle particolarità temporali e anche storiche, legate alle dinastie.

Egitto fiori di Loto

Tomba di Ramesse III Biban El Moluk Rappresentazione del Nilo e delle provincie. Foto tratta dal Libro L’antico Egitto di Ippolito Rossellini

Da questo emerge che il Loto anche in Egitto è legato alla simbologia della rinascita e appunto nel Libro dei Morti ci sono delle formule che permettevano al defunto di trasformarsi in un fiore di loto per poi rinascere a nuova vita. Tutankhamon è raffigurato con il volto che emerge da un fiore di Loto Blu, che erano quelli considerati sacri.
Per gli Egizi il Loto allontanava il male attraendo così il bene.

Il fiore di Loto era conosciuto anche dai Greci. Nella mitologia greca si narra dei Lotofagi, i mangiatori di Loto, il quale è un narcotico, che vivevano in un’isola del Nord Africa. Omero narra che Ulisse fu inviato ad indagare, ma i suoi uomini mangiarono i fiori che li portarono all’amnesia, Ulisse li salvo ma dovette legarli alla nave per non farli tornare sull’isola. Qui sta la metafora del Loto, dimenticare per ricominciare, per rinascere.

Ma questo fiore è importante in Giappone era associato alla bellezza, all’eleganza, alla semplicità ed è chiamato Hasu, purezza dell’anima

Occorre una precisazione il Loto appartiene alla famiglia Nelumbonacee, ne esistono due soli tipi Lucifera e Lutea e fiorisce tra maggio e settembre. Ha le foglie che si alzano sull’acqua e stessa cosa il fiore che si può elevare anche per un metro. La corolla ha circa una ventina di petali che sono abbastanza ampi con al centro il frutto caratteristico del fiore. Le foglie sono tonde a coppa, idrorepellenti e senza taglio.

La Ninfea invece ha le foglie a appoggiate sull’acqua e i fiori anch’essi appoggiati oppure leggermente sopra l’acqua. Le foglie della Ninfea sono rotonde o leggermente ovaleggianti e hanno quel taglio centrale caratteristico, e possono essere arrotolate ai lati. Della famiglia delle ninfee esistono molte specie circa una cinquantina.

Namastè

Buona Luna piena

Valentina

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